I Pasquali di Bormio: tradizione, comunità e bellezza artigiana

C’è un momento, ogni anno, in cui Bormio si ferma. Ma non per riposare. Per celebrare. Per raccontarsi. Succede a Pasqua, quando il paese si veste di storia e creatività per uno degli eventi più sentiti e autentici dell’intera Valtellina: i Pasquali.

Appena passata l’edizione 2025, possiamo dire che ancora una volta questa antica tradizione non ha deluso. Anzi, ha emozionato, unito e meravigliato.

Cosa sono i Pasquali?

I Pasquali non sono carri. Sono opere d’arte. Costruzioni interamente realizzate a mano da gruppi di giovani (e meno giovani) appartenenti ai cinque Reparti storici di Bormio: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Ogni Pasquale rappresenta un tema religioso legato alla Pasqua, ma è anche un tributo alla manualità, all’ingegno e al senso di appartenenza.

Vengono trasportati a spalla per le vie del centro storico, in una sfilata che mescola il sacro e il popolare, il rito e il racconto. Tutti in costume tradizionale, accompagnati da musiche e volti sorridenti. Un vero tuffo in una dimensione senza tempo.

Un evento che parla di identità

Non è solo folklore. I Pasquali sono un atto d’amore verso Bormio. Ogni Reparto lavora per mesi alla costruzione del proprio Pasquale: si progettano le strutture, si scolpisce il legno, si addobba con i fiori. È un lavoro collettivo, generazionale, che coinvolge intere famiglie.

Chi guarda la sfilata può restare colpito dalla bellezza delle strutture. Ma chi è di Bormio sa che dietro c’è molto di più: c’è il senso di comunità, c’è il passaggio di competenze, c’è la voglia di fare le cose bene. Perché qui, un Pasquale non è solo un simbolo religioso: è un pezzo d’anima del paese.

Pasquali 2025: emozione allo stato puro

L’edizione appena conclusa ha visto, come sempre, una grande partecipazione di pubblico. Tanti turisti si sono fermati incantati davanti a queste creazioni, fotografando ogni dettaglio, ma anche ascoltando con rispetto e curiosità le storie dietro ogni carro.

La qualità artistica cresce ogni anno: intarsi minuziosi, architetture complesse, simboli profondi. E poi c’è la sfilata vera e propria: il rumore dei passi sulle pietre del centro, le campane, i bambini in costume, le voci che si incrociano. Per chi c’era, impossibile non emozionarsi.

Dove lo stile incontra la tradizione

Noi di CMP Sertorelli siamo fieri di far parte di questa comunità. Durante i Pasquali, anche i nostri negozi diventano un punto d’incontro: tra chi cerca un capo primaverile per assistere alla sfilata, chi vuole un consiglio su dove andare, o chi passa solo per condividere un sorriso.

Perché vivere Bormio, per noi, significa anche questo: essere dentro la sua storia, partecipare al suo presente, contribuire al suo futuro.

Un appuntamento da segnare in agenda

Se non hai mai visto i Pasquali, mettili in lista per il prossimo anno. Non è solo un evento da osservare, ma un’emozione da vivere. A Bormio, la Pasqua ha il profumo del legno lavorato, il suono dei passi in costume, il colore dei fiori.

E quando tutto finisce, resta una sensazione difficile da spiegare: quella di aver assistito a qualcosa di vero.

Nicolò e Marialuisa Sertorelli

24/04/25

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