Nel 2025 si celebrano i 200 anni della Strada dello Stelvio, una delle opere più straordinarie mai realizzate nel cuore delle Alpi. Iniziata tra il 1820 e il 1825 per volere dell’Imperatore Francesco I d’Austria, la strada fu costruita per collegare Milano con Vienna, superando l’imponente massiccio alpino. Oggi, a distanza di due secoli, questa strada non è solo un’infrastruttura, ma un simbolo della sfida dell’uomo alla montagna. Con i suoi 2.758 metri di altitudine sul Passo, i suoi 46,5 km di lunghezza, 88 tornanti, 7 gallerie, e la connessione tra tre regioni (Lombardia, Alto Adige e Trentino), la Strada dello Stelvio è una vera e propria leggenda. È anche il luogo che ha ospitato ben 12 edizioni di Cima Coppi, il punto più alto del Giro d’Italia.
Nel corso degli anni, la strada è diventata molto di più di un semplice collegamento: è diventata un punto di riferimento per ciclisti, motociclisti, escursionisti e sciatori. È un crocevia dove la natura incontra la determinazione, dove il silenzio della montagna si fonde con la fatica di chi la sfida.
Un legame speciale con questa strada è rappresentato dalla famiglia Sertorelli. La loro storia inizia alla fine dell’Ottocento, quando Costante Sertorelli diventa cantoniere presso la Quarta casa cantoniera del Passo dello Stelvio. Trasferitosi con la giovane moglie nella casa a 2.502 metri di altitudine, affronta la vita quotidiana in un ambiente segnato da neve, vento e un cielo straordinariamente limpido. In questo contesto unico crescono gli undici figli di Costante, tra cui Erminio, Giacinto e Stefano – destinati a scrivere alcune delle pagine più significative della storia dello sci italiano.
Le nevi dello Stelvio sono state per loro una palestra naturale. Stefano Sertorelli ha conquistato l’oro olimpico nella pattuglia militare a Garmisch nel 1936, Erminio è stato tra i primi italiani a gareggiare nello sci di fondo alle Olimpiadi di Lake Placid nel 1932, mentre Giacinto, grande talento della discesa libera, ha perso la vita tragicamente nel 1938 a causa di un incidente avvenuto durante una gara a Garmisch.
Quel legame profondo con la montagna e con lo Stelvio continua a vivere ancora oggi attraverso diverse realtà, tra cui CMP Sertorelli Bormio. Attività, che ha sede nel cuore di Bormio, nasce dalla stessa radice familiare e unisce l’amore per la montagna con l’approccio sportivo e funzionale del brand CMP. È uno spazio dove ogni giorno si respira lo spirito dell’outdoor, profondamente legato alla storia della famiglia Sertorelli e alla tradizione della valle.
Lo Stelvio, con i suoi panorami mozzafiato e i suoi celebri tornanti, continua a essere fonte di ispirazione per chiunque lo attraversi. È un luogo che insegna la tenacia, la semplicità e l’importanza di un contatto autentico con la natura. Celebrare i 200 anni di questa strada significa anche onorare tutte le persone che, come i Sertorelli, hanno intrecciato la loro vita con essa.
CMP Sertorelli è orgogliosa di far parte di questa straordinaria storia.
Nicolò e Marialuisa Sertorelli
06/05/25